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Statuto e Regolamento

REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO DIRETTIVO DEL FLAG GOLFO DEGLI ETRUSCHI”

 

Il presente Regolamento Interno ha per oggetto di fissare le modalità di funzionamento del Comitato Direttivo del Flag Golfo degli Etruschi in applicazione dei principi contenuti nei Regolamenti dell’ Unione Europea, del Programma Operativo italiano FEAMP 2014 – 2020 e della Convenzione che lega e impegna il Flag stesso nei confronti della Regione Toscana in qualità di Organismo Intermedio.
In particolare il Comitato di Gestione attraverso il presente Regolamento:

elabora una procedura di selezione trasparente e non discriminatoria e criteri oggettivi di selezione delle operazioni che evitino conflitti di interessi, e garantiscano che almeno il 50 % dei voti espressi nelle decisioni di selezione provenga da partner che sono autorità non pubbliche e che consentano la selezione mediante procedura scritta”.

Il Comitato Direttivo in particolare assicura :

  • Il rispetto della Convenzione con l’Organismo Intermedio, Regione Toscana.
  • Il coordinamento e il seguito costante della Strategia di Sviluppo Locale approvata.
  • Il coordinamento della promozione e divulgazione sul territorio della Strategia di Sviluppo Locale.
  • La selezione dei progetti attraverso una procedura trasparente e non discriminatoria.
  • La valutazione regolare della coerenza e dello stato di avanzamento del Programma di Azione.

 

Art. 1 Composizione del Comitato Direttivo

Il Comitato Direttivo è composto da 10 membri con diritto di voto, dei quali 4 designati dagli enti pubblci, 2 dai rappresentanti del settore della pesca, 2 dal settore acquacoltura, 1 dalla lavorazione e trasformazione dei prodotti ittici e 1 dai pertinenti rappresentanti dei settori locali in ambito socio-economico (società civile).
I designati debbono essere soci fondatori del FLAG.
Il Comitato Direttivo è convocato e coordinato dal Soggetto Capofila che lo presiede senza diritto di voto.

La composizione del Comitato Direttivo consta:

  • Un Presidente espressione del Comune Capofila “Follonica” ma senza diritto di voto.
  • 4 membri dei Comuni di: Follonica, Piombino, Scarlino, Capraia, con diritto di voto.
  • 2 membri in rappresentanza di soggetti del settore pesca con diritto di voto.
  • 2 membri in rappresentanza di soggetti del settore acquacoltura con diritto di voto.
  • 1 membro in rappresentanza del settore lavorazione e commercializzazione con diritto di voto.
  • 1 membro in rappresentanza della “società civile” con diritto di voto.
  • Pertanto il diritto di voto è esercitato da 4 rappresentanti della componente pubblica e 6 rappresentanti della componente privata.

  • Il Comitato Direttivo delibera validamente secondo il principio del “doppio quorum”:

  • almeno il 50 % dei membri aventi diritto di voto sono presenti al momento della seduta;

  • almeno il 50% dei membri votanti al momento della seduta appartengono alla componente privata del Comitato così come individuato in Allegato 1. 

  • Al Comitato Direttivo sono chiamati a partecipare, senza diritto di voto, il Direttore Tecnico del Flag, il Responsabile Amministrativo, la Segreteria del Flag. 

  • Il Comitato Direttivo può inoltre invitare alle proprie sedute, senza diritto di voto:

  • Un rappresentante dell’ Organismo Intermedio, Regione Toscana;

  • Un rappresentante dell’Organismo di Pagamento, Artea.

  • Esperti esterni su tematiche quali: la ricerca scientifica e l’innovazione, l’ economia, il diritto comunitario, la valutazione e la comunicazione.

  • Il rinnovo dei membri del Comitato Direttivo può rendersi necessario in alcuni casi quali: cambiamento della situazione statutaria di un membro in seno alla propria struttura di appartenenza, recesso di una struttura dal partenariato o sua liquidazione, adesione di una nuova struttura al partenariato previa approvazione del Comitato Direttivo stesso. Il rinnovo del Comitato Direttivo sarà l’oggetto di una decisione assunta dal Comitato stesso. In caso di parere favorevole la decisione sarà l’oggetto di una comunicazione scritta all’Organismo Intermedio, Regione Toscana per la sua approvazione formale.

  • I membri del Comitato Direttivo si impegnano ad essere presenti con assiduità alle riunioni convocate.

  • E’ ammesso l’uso della delega in caso di assenza o impossibilità a partecipare da parte di un componente del Comitato Direttivo. Ogni componente può presentare sino ad un massimo di due deleghe

  • Il Comitato è convocato dal Presidente con ogni forma ritenuta opportuna. Il Comitato può essere convocato autonomamente da almeno il 40% dei Partner

 

Art. 2 Presidenza del Comitato Direttivo

  • Il Comitato Direttivo è presieduto da un rappresentante del Flag espressione del Comune Capofila e che assume quindi il ruolo di Presidente del “Flag Golfo degli Etruschi”. Il ruolo del Presidente del Flag, in qualità di Presidente del Comitato Direttivo, è quello di vigilare su l’avanzamento e il rispetto della Strategia di Sviluppo Locale approvata dall’Organismo Intermedio e sul rispetto del Regolamento Interno.

  • La gestione finanziaria, come da Atto costitutivo, è affidata al partner capofila per le questioni amministrative e finanziarie rappresentato dal Comune di Follonica.

  • Il partner capofila gestisce in esclusiva il conto corrente dedicato relativo ai costi di Gestione interna del Flag sulle base degli ordinativi di spesa trasmessi dal Presidente tramite il Direttore Tecnico e/o il Responsabile Amministrativo.

  • Le rendicontazioni all’Organismo Intermedio e la richiesta di eventuali varianti sul programma approvato saranno firmati oltre che dal Presidente anche dal Direttore Tecnico, dal Responsabile Amministrativo e dal Revisore.

  • Il Presidente può delegare un vice Presidente per presiedere il Comitato Direttivo anche in forma permanente.

 

Art. 3 Compiti del Comitato Direttivo

Il Presidente e il Comitato Direttivo hanno il compito di vigilare sul rispetto della Convenzione con la Regione Toscana e in particolare:

  • rispettare le indicazioni e le procedure previste nell’Avviso per l’attuazione della Strategia in generale;
  • favorire il processo di adeguamento della Strategia approvata, attraverso l’avvio di una fase di discussione con la Regione Toscana (Settori regionali) qualora quest’ultima lo ritenga opportuno (paragrafo 6.2 dell’Avviso);
  • realizzare le azioni previste dalla Strategia nei tempi previsti dal cronoprogramma ed in armonia con le indicazioni fornite dalla Regione Toscana (Organismo Intermedio del Programma operativo FEAMP);
  • mantenere le condizioni di ammissibilità relative all’avviso pubblico regionale per l’intera durata dell’attuazione della SSL, come le percentuali di rappresentanza di tutti i gruppi di interesse nell’organo decisionale, la sostenibilità amministrativa e la struttura organizzativa del Flag;
  • garantire procedure di evidenza pubblica e trasparente rispettose delle vigenti disposizioni Nazionali e unionali in materia di appalti; in particolare, eventuali affidamenti di appalti ai partner del Flagnon sono ammissibili al di fuori delle procedure di cui al presente punto;
  • garantire trasparenza, imparzialità, pari opportunità nelle procedure di selezione di tutti i collaboratori;
  • garantire che tutte le azioni messe in opera dal Flagsiano realizzate all’interno del territorio del Flago lo interessino in maniera diretta;
  • mettere in atto le attività di controllo e monitoraggio di sua competenza, individuando i responsabili delle attività;
  • nominare una figura di riferimento per l’inserimento dei dati anagrafici, finanziari, fisici e procedurali relativi a tutte le operazioni delFlagnei sistemi informativi, come da art. 8 della Convenzione;
  • nominare una figura di riferimento per le attività di cooperazione, ove prevista, come da art. 64 del Reg. UE 508/2014;
  • presentare alla Regione Toscana, entro il 2019, una revisione intermedia della Strategia che tenga conto dei risultati fino ad allora conseguiti,
  • presentare , in relazione alle azioni a gestione diretta di cui alle lettere c), d) ed e) del paragrafo 2.5 dell’Avviso, un progetto alla Regione - Settore regionale di Livorno, per consentire allo stesso Settore di effettuare le opportune valutazioni; 
  • trasmettere alla Regione - Settore regionale di Livorno, allo scopo di consentire l’effettuazione delle necessarie verifiche, la documentazione relativa alle procedure relative all’attuazione delle misure previste dalla Strategia (bozze di bando, documenti di istruttoria sulle domande, proposte di graduatorie, proposte di riconoscimento contributo in favore dei beneficiari, ecc.);
  • fornire al Settore regionale di Livorno eventuale documentazione/informazione ritenuta necessaria per le verifiche di cui al precedente punto;
  • previa acquisizione, da parte del Settore regionale di Livorno del provvedimento di pubblicazione delle graduatorie relative alle domande ammesse, inviare ai soggetti selezionati e contestualmente ai Settori regionali che compongono l’OI compreso ARTEA una nota, debitamente firmata, contenente: il punteggio di priorità riconosciuto complessivamente, suddiviso per singolo criterio, la spesa complessivamente ammessa suddivisa per singola voce di costo, le spese non ammesse e le relative motivazioni, il contributo riconosciuto con la suddivisione in quota UE, Stato e Regioni, la quota a carico del beneficiario, gli obblighi ed i vincoli del beneficiario e tutte le informazioni utili a garantire il rispetto delle procedure previste dal bando;
  • trasmettere al Settore regionale di Livorno le informazioni richieste allo scopo di monitorare l’andamento della Strategia; 
  • comunicare preventivamente al Settore regionale di Livorno qualsiasi variazione riguardante la SSL (costituzione del partenariato, articolazione territoriale, Strategia, obiettivi, azioni, piano finanziario ecc.);
  • comunicare al RAdG, entro il mese di settembre di ogni anno, la previsione delle risorse necessarie a coprire i contributi da assegnare ai beneficiari, selezionati o che si prevede di selezionare, ai fini della relativa iscrizione sul bilancio regionale; 
  • usufruire delle risorse assegnate per la realizzazione delle azioni a gestione diretta secondo le procedure di cui al paragrafo 9 dell’Avviso di cui al DD. 5244/2016;

 

Art. 4 Selezione delle operazioni e dei beneficiari

  • Il Comitato Direttivo in tutte le sue espressioni decisionali ma specificatamente nella fase di selezione delle operazioni ammesse a contributo deve prevenire tutti i rischi di conflitto di interessi intendendo questo come tutte le situazioni di interferenza tra un interesse pubblico e degli interessi privati, in grado di influenzare o sembrare di influenzare l’esercizio indipendente, imparziale e oggettivo di una funzione. Quando i membri del Comitato stimino di trovarsi in una tale situazione, si astengono di prendere parte al voto.

  • Per la gestione di possibili conflitti di interesse ai membri del Comitato Direttivo, al Direttore Tecnico, al Responsabile Amministrativo al Revisore sarà in ogni caso richiesto di redigere ed inscriversi in un apposito “Registro degli interessi” riportante le dichiarazioni previste all’art 57 del Regolamento Finanziario (n° 966/2012) per documentare qualsiasi collegamento esistente con qualsiasi potenziale progetto / beneficiario.

  • Il Comitato Direttivo su proposta del Presidente, del Direttore Tecnico e del Responsabile Amministrativo approva le bozze dei Bandi, per i quali è stato richiesto prioritariamente il parere di congruità all’Organismo Intermedio Regione Toscana secondo le modalità indicate al precedente articolo 3.

  • Dopo la pubblicazione dei Bandi, a valere sulle diverse misure previste nella Strategia di Sviluppo Locale il Comitato Direttivo nomina un “Nucleo di valutazione Tecnico e Amministrativo” che svolge il proprio ruolo istruttorio secondo una procedura scritta sulla base di quanto disposto dal Regolamento 1303 / 2013. 

  • Il Nucleo di valutazione Tecnico e Amministrativo è composto dalle seguenti figure:

    • Il Direttore Tecnico del Flag.
    • Il Responsabile Amministrativo del Flag.
    • Un Istruttore Tecnico nominato direttamente dal Comitato Direttivo.
  • Il Nucleo di Valutazione non ha potere decisionale alcuno sulle graduatorie finali delle proposte pervenute ma soltanto di effettuare una prima valutazione istruttoria da sottoporre poi, con procedura scritta, al Comitato Direttivo. Pertanto il Nucleo di valutazione Tecnico e Amministrativo svolge le seguenti funzioni: 

    • 1 ) Raccoglie le domande di finanziamento pervenute, a valere sulle varie misure, attribuendo a ciascuna un numero progressivo. Le domande prevenute sono conservate in un apposito locale presso la sede del Partner capofila.
    • 2 ) Redige una check list relativa ai criteri di ammissibilità e ai criteri di selezione delle domande pervenute secondo gli schemi in uso presso l’Organismo Intermedio Regione Toscana e prioritariamente approvati dal Tavolo Istituzionale del Feamp operante presso il Ministero.
    • 3 ) Effettua una istruttoria preliminare delle domande indicando l’ammissibilità delle stesse e proponendo le conclusioni di questa fase istruttoria con relazione scritta al Comitato Direttivo.

 

Successivamente:

  • Il Comitato Direttivo, appositamente convocato, esamina la relazione scritta proposta dal Nucleo di valutazione e, se del caso, ne approva le conclusioni. In caso di disaccordo sulle proposte del Nucleo di valutazione il Comitato Direttivo “con procedura scritta e verbalizzata” trasmette al Nucleo di Valutazione le proprie considerazioni di forma e di merito.

  • Il Nucleo di valutazione tecnico effettua una nuova revisione delle domande di contributo pervenute e verifica le considerazioni in dissenso del Comitato Direttivo rimettendo una nuova relazione in forma scritta. E’ facoltà del Comitato Direttivo delegare il Direttore Tecnico a interpellare in forma scritta l’Organismo Intermedio in merito ad eventuali dubbi interpretativi del Regolamento intervenuti.

  • Al termine di questa istruttoria che è svolta, in ogni fase, con procedura scritta, il Comitato Direttivo approva la / le graduatoria/e dei beneficiari per le varie misure che sono trasmesse all’Organismo Intermedio Regione Toscana per l’approvazione finale di merito secondo le modalità previste dalla Convenzione Amministrativa.

  • Così come previsto dal Regolamento UE 1303/2013 Art. 35 l’approvazione delle graduatorie avviene con la maggioranza qualificata dei partner non pubblici.

Le decisioni sono prese dai membri del Comitato Direttivo con maggioranza qualificata sopra ricordata con un voto a mano alzata.
Di ogni riunione del Comitato Direttivo è redatto un verbale che è trasmesso non soltanto ai membri del Comitato ma a tutto il partenariato.

 

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