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DECRETO 11 agosto 2021 - Criteri e modalita' di utilizzazione del Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura.

Data: 21-09-2021

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DECRETO 11 agosto 2021 - Criteri e modalita' di utilizzazione del Fondo per lo sviluppo  e  il sostegno delle filiere agricole,  della  pesca  e  dell'acquacoltura.

Intestazione comunicato stampa
   

 

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

DECRETO 11 agosto 2021 

 

Criteri e modalita' di utilizzazione del Fondo per lo sviluppo  e  il
sostegno delle filiere agricole,  della  pesca  e  dell'acquacoltura.
(21A05418) 

(GU n.222 del 16-9-2021)

 

 
IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO DELLE  POLITICHE  AGRICOLE  ALIMENTARI  E
                              FORESTALI 
 
  Visto il trattato  sul  funzionamento  dell'Unione  europea  e,  in
particolare, gli articoli 107 e 108,  relativi  alla  concessione  di
aiuti da parte degli Stati membri; 
  Visto il regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio dell'11 dicembre 2013  relativo  all'organizzazione  comune
dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura,
recante modifica ai regolamenti (CE) n. 1184/2006  e  (CE)  1224/2009
del Consiglio e che  abroga  il  regolamento  (CE)  n.  104/2000  del
Consiglio; 
  Visto il regolamento (UE) n.  651/2014  della  Commissione  del  17
giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il
mercato  interno  in  applicazione  degli  articoli  107  e  108  del
trattato; 
  Visto il regolamento (UE) n.  717/2014  della  Commissione  del  27
giugno 2014 relativo all'applicazione degli articoli 107  e  108  del
trattato  sul  funzionamento  dell'Unione  europea  agli  aiuti   «de
minimis» nel settore della pesca e dell'acquacoltura; 
  Vista la comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020,
C(2020) 1863 final recante «Quadro temporaneo per le misure di  aiuto
di  Stato  a  sostegno  dell'economia  nell'attuale   emergenza   del
COVID-19» e, in particolare, i punti 22 e 23, come  modificata  dalle
successive comunicazioni della Commissione  2020/C  112  1/01  del  4
aprile 2020, 2020/C 164/03 dell'8 maggio 2020, (2020/C 218/03) del  2
luglio 2020, C(2020)7127 final del 13 ottobre 2020 e C  2021/C  34/06
del 28 gennaio 2021; 
  Visto  il  regolamento  (UE)  2020/2008  della  Commissione  dell'8
dicembre 2020 che modifica i regolamenti (UE) n.  702/2014,  (UE)  n.
717/2014 e (UE) n. 1388/2014 per quanto riguarda il loro  periodo  di
applicazione, fino al 31 dicembre 2022; 
  Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 234,  recante  «Norme  generali
sulla partecipazione dell'Italia  alla  formazione  e  all'attuazione
della  normativa  e  delle  politiche  dell'Unione  europea»  e,   in
particolare,  l'art.  52  relativo   all'istituzione   del   Registro
nazionale degli aiuti di Stato; 
  Visto l'art. 1, comma 128 della legge 30  dicembre  2020,  n.  178,
recante bilancio di previsione dello  Stato  per  l'anno  finanziario
2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023, con  la  quale
e' istituito il Fondo per lo sviluppo e  il  sostegno  delle  filiere
agricole, della pesca  e  dell'acquacoltura  (il  «Fondo»),  con  una
dotazione di 150 milioni di euro per l'anno 2021. 
  Visto l'art. 1, comma 129 della citata legge 30  dicembre  2020  n.
178, laddove e' previsto che, entro sessanta  giorni  dalla  data  di
entrata in vigore della legge, con uno o piu'  decreti  del  Ministro
delle politiche agricole alimentari e  forestali,  previa  intesa  in
sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni
e le Province autonome di  Trento  e  di  Bolzano,  sono  definiti  i
criteri e le modalita' di utilizzazione del Fondo  di  cui  al  comma
128; 
  Visto il decreto ministeriale n. 0153139 del 1° aprile 2021 recante
«delega  di  attribuzioni  del  Ministro  delle  politiche  agricole,
alimentari   e   forestali,   per   taluni   atti    di    competenza
dell'amministrazione, al  Sottosegretario  di  Stato  sen.  Francesco
Battistoni», registrato dalla Corte dei conti in data 21 aprile 2021,
al  n.  208,  ove  all'art.  1  e'  previsto  che  sono  delegate  al
Sottosegretario  di  Stato  sen.  Francesco  Battistoni  le  funzioni
relative,  tra  l'altro,  al  comparto  della   pesca   marittima   e
dell'acquacoltura; l'art. 2 prevede che al sen. Francesco  Battistoni
e' delegata, nell'ambito delle competenze di cui all'art. 1, la firma
dei relativi atti e provvedimenti; 
  Visto il decreto-legge  22  marzo  2021,  n.  41,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021,  n.  69,  recante  «Misure
urgenti  in  materia  di  sostegno  alle  imprese  e  agli  operatori
economici,  di  lavoro,  salute  e  servizi  territoriali,   connesse
all'emergenza da COVID-19» e,  in  particolare,  l'art.  39,  che  ha
incrementato la dotazione del Fondo di ulteriori 150 milioni di euro,
per un totale complessivo di 300 milioni di euro; 
  Vista la legge 7 agosto  1990,  n.  241  recante  «Nuove  norme  in
materia di procedimento amministrativo  e  di  diritto  d'accesso  ai
documenti amministrativi» e, segnatamente,  le  disposizioni  di  cui
all'art. 12,  a  mente  del  quale  la  concessione  di  sovvenzioni,
contributi, sussidi e ausili finanziari e l'attribuzione di  vantaggi
economici di qualunque genere a persone ed enti  pubblici  e  privati
sono subordinate alla  predeterminazione  ed  alla  pubblicazione  da
parte delle amministrazioni  procedenti,  nelle  forme  previste  dai
rispettivi  ordinamenti,  dei  criteri  e  delle  modalita'  cui   le
amministrazioni stesse devono attenersi; 
  Visto il  decreto  legislativo  31  marzo  1998,  n.  123,  recante
disposizioni per la razionalizzazione degli  interventi  di  sostegno
pubblico alle imprese; 
  Tenuto conto che anche nel 2021 permangono  in  capo  alle  imprese
della  pesca  e  acquacoltura   difficolta'   economiche   rivenienti
dall'emergenza pandemica, ancora in atto; 
  Tenuto conto, altresi', che le cause della crisi sono da ricondurre
alla parziale chiusura dei mercati ittici, del circuito Horeca, delle
mense scolastiche,  dei  ristoranti,  nonche'  alla  riduzione  delle
esportazioni, alla contrazione dei prezzi, alla mancanza di turismo e
alle difficolta' di rispettare le misure di  allontanamento  sociale,
in particolare sulle imbarcazioni di piccola pesca; 
  Considerato che la situazione emergenziale e la  conseguente  crisi
di liquidita' hanno provocato situazioni di difficolta'  anche  grave
per le imprese del settore pesca e dell'acquacoltura; 
  Considerata, pertanto, la necessita', in primis, di  sostenere  una
rapida ripresa del settore e di garantire  anche  lo  sviluppo  della
filiera della pesca e dell'acquacoltura; 
  Ritenuto necessario procedere all'utilizzo parziale  delle  risorse
iscritte in bilancio dall'art. 1, comma 128 della legge  30  dicembre
2020,  n.  178  a  favore  del   settore   della   pesca   marittima,
dell'acquacoltura  e  della  pesca  nelle  acque   interne   fino   a
concorrenza di 20 milioni di euro, per le misure oggetto del presente
decreto, prevedendo di utilizzare le restanti risorse per il  settore
delle filiere agricole, nonche' comunque  per  differenti  misure  in
favore del settore  della  pesca  e  acquacoltura,  disciplinando  le
relative procedure di utilizzo con successivi provvedimenti 
  Sentite le associazioni nazionali di categoria e le  organizzazioni
sindacali di settore; 
  Acquisita l'intesa della Conferenza permanente per i  rapporti  tra
lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano in
data 4 agosto 2021. 
 
                              Decreta: 
 
                               Art. 1 
 
                      Agevolazioni concedibili 
 
  1. Al fine di garantire lo sviluppo  ed  il  sostegno  del  settore
della pesca e dell'acquacoltura, sono destinati 20  milioni  di  euro
del Fondo di cui all'art. 1, comma 128 della legge 30 dicembre  2020,
n. 178, in favore delle  imprese  della  pesca  e  dell'acquacoltura,
secondo la seguente ripartizione: 
    a) euro 15 milioni, per il riconoscimento di  contributi  per  le
imprese del settore della pesca marittima,  nella  misura  e  con  le
modalita' previste all'art. 5; 
    b) euro 3,5 milioni, per il riconoscimento di contributi  per  le
imprese del settore dell'acquacoltura, ivi  incluse  le  imprese  che
utilizzano  imbarcazioni  ai  fini  produttivi,   iscritte   alla   V
categoria, nella misura e con le modalita' previste all'art. 6; 
    c) euro 1,5  milioni  sono  destinati  alle  regioni  e  province
autonome  nell'ambito  delle  loro  attribuzioni  e  finalizzati   al
riconoscimento di contributi per le imprese del settore  della  pesca
in acque interne, nella misura e con le modalita'  previste  all'art.
7. 
  2. Le eventuali  risorse  eccedenti  rispetto  a  quanto  e'  stato
possibile impegnare per l'applicazione delle singole misure di cui al
comma precedente potranno essere assegnate con decreto  del  Ministro
delle politiche agricole alimentari e forestali alle altre misure per
le quali i fondi a disposizione non sono risultati  sufficienti,  nei
limiti delle risorse complessive di cui al comma 1. 
                               Art. 2 
 
                        Soggetti beneficiari 
 
  1. Possono beneficiare degli interventi di cui al presente  decreto
le imprese della pesca e dell'acquacoltura che risultino  stabilmente
operative nel territorio italiano, le cui produzioni rientrano  nelle
categorie  dell'elenco  dei  prodotti  di  cui  all'allegato  I   del
regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio,
in data 11 dicembre 2013. 
  2. Il contributo e' riconosciuto per impresa  unica  come  definita
all'art. 2, paragrafo 2 del regolamento UE n. 1408/2013 e all'art. 2,
paragrafo 2 del regolamento UE n. 717/2014. 
  3. Possono beneficiare del contributo di cui all'art. 1,  comma  1,
lettera a) tutte le imprese di pesca che,  alla  data  del  3  giugno
2021, abbiano in armamento un'imbarcazione da pesca, in forma singola
o associata per le  quali  l'attivita'  di  pesca  marittima  risulta
essere l'attivita' prevalente in termini di reddito. 
  4. Possono beneficiare del contributo di cui all'art. 1,  comma  1,
lettera b) tutte le imprese acquicole che dispongano, alla  data  del
1° gennaio 2021, di almeno un'unita' produttiva stabilmente operativa
sul territorio nazionale e che svolgono  l'attivita'  di  allevamento
degli  animali  di  acquacoltura  e  per  le  quali  l'attivita'   di
acquacoltura  risulta  essere  attivita'  prevalente  in  termini  di
reddito. 
  5. Possono beneficiare del contributo di cui all'art. 1,  comma  1,
lettera c) le imprese che svolgono l'attivita' di pesca professionale
nelle acque interne, sia in forma autonoma che associata. 
                               Art. 3 
 
                      Condizioni dei contributi 
 
  1. La concessione dei contributi di  cui  al  presente  decreto  e'
condizionata all'avvio, da  parte  dei  soggetti  richiedenti,  della
rispettiva attivita' economica,  alla  data  3  giugno  2021  per  le
imprese della pesca marittima, da accertarsi, attraverso l'armamento,
alla stessa data, dell'imbarcazione da pesca ovvero, alla data del 1°
gennaio 2021 per le imprese acquicole, da accertarsi con la  verifica
dell'intervenuta iscrizione, prima dello stesso  termine,  presso  il
registro delle imprese nonche' della  permanenza  di  tale  requisito
alla data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni
di cui al presente decreto. 
  2.  La  concessione  del  contributo  e'  subordinata,  a  pena  di
inammissibilita',  alla   presentazione   da   parte   dei   soggetti
richiedenti della seguente documentazione, da  compilarsi  secondo  i
termini e le modalita' che saranno  definite  con  provvedimento  del
direttore della pesca marittima  e  dell'acquacoltura  del  Ministero
delle  politiche  agricole,  alimentari  e  forestali   da   emanarsi
entro trenta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto: 
    a)  domanda  di  accesso  alle  procedure   di   erogazione   del
contributo; 
    b) dichiarazione  sostitutiva  di  atto  notorio  resa  ai  sensi
dell'art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28  dicembre
2000, n. 445, esente da bollo, attestante: 
      1) di non rientrare nella definizione di impresa in difficolta'
in base alla definizione di cui all'art. 2, punto 18 del  regolamento
(UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, tenuto  conto
di quanto previsto dal punto 22, lettera c) dalla comunicazione della
Commissione europea C(2020) 1863 final del 19 marzo 2020, cosi'  come
modificata dalle successive comunicazioni  della  Commissione  2020/C
112 1/01 del 4 aprile 2020, 2020/C 164/03 dell'8 maggio 2020, (2020/C
218/03) del 2 luglio 2020, C(2020)7127 final del 13 ottobre 2020 e  C
2021/C 34/06 del 28 gennaio 2021; 
      2) di non aver ricevuto  ovvero,  qualora  ricevuto,  di  avere
restituito un aiuto di Stato dichiarato illegale e incompatibile  con
decisione della Commissione europea, salvo che lo abbiano  rimborsato
o depositato in un conto bloccato, ai sensi dell'art. 46 della  legge
24 dicembre 2012, n. 234; 
      3) limitatamente alle imprese del settore pesca  marittima,  di
disporre dell'imbarcazione risultante in armamento alla  data  del  3
giugno 2021; 
      4) limitatamente alle  imprese  del  settore  acquacoltura,  di
essere iscritti come impresa attiva nel  registro  delle  imprese  in
data antecedente alla data del 1° gennaio  2021  e  di  risultare  in
attivita' alla data della presentazione della domanda di  accesso  ai
contributi di cui al presente decreto; 
      5) che gli aiuti  complessivamente  richiesti  non  superino  i
270.000,00 euro per impresa,  nel  periodo  di  vigenza  delle  norme
comunitarie, ai  sensi  di  quanto  stabilito  al  punto  23.a  della
comunicazione della Commissione europea C(2020)  1863  del  19  marzo
2020 istitutiva del «Quadro temporaneo per  le  misure  di  aiuto  di
Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del  COVID-19»,
come modificata  dalle  successive  comunicazioni  della  Commissione
2020/C 112 1/01 del 4 aprile 2020 e 2020/C 164/03 dell'8 maggio 2020,
C(2020)7127 final del 13 ottobre 2020 e C 2021/C 34/06 del 28 gennaio
2021; 
      6)  che  l'attivita'  prevalente  risulta   essere   la   pesca
professionale  ovvero  che  l'attivita'  prevalente  risulta   essere
l'acquacoltura. 
                               Art. 4 
 
                  Misura del contributo concedibile 
 
  1. I contributi di cui al  presente  decreto  sono  concessi  nella
forma di sovvenzioni dirette nel quadro  dei  massimali  indicati  al
punto 23.a della comunicazione della Commissione europea C(2020) 1863
del 19 marzo 2020, istitutiva del «Quadro temporaneo per le misure di
aiuto di Stato a sostegno dell'economia  nell'attuale  emergenza  del
COVID-19»,  come  modificata  dalle  successive  comunicazioni  della
Commissione 2020/C 112 1/01 del 4 aprile 2020 e 2020/C 164/03  dell'8
maggio 2020, C(2020)7127 final del 13 ottobre 2020 e C  2021/C  34/06
del 28 gennaio 2021. 
  2. I contributi complessivamente concessi  ai  sensi  del  presente
articolo sono erogati nei limiti delle risorse  disponibili;  qualora
l'importo totale  dei  contributi  da  concedere  superi  le  risorse
disponibili, si procedera' a ridurre proporzionalmente il  contributo
spettante per ogni singola impresa. 
                               Art. 5 
 
             Procedure per la concessione ed erogazione 
        dei contributi di cui all'art. 1, comma 1, lettera a) 
 
  1 Il contributo concesso a valere sulle risorse di cui all'art.  1,
comma  1,  lettera  a),  per  le  imprese  di  pesca   armatrici   di
imbarcazioni, e' riconosciuto a ciascuna impresa richiedente in quota
fissa in funzione della stazza dell'imbarcazione misurata  in  Grosse
Tonnage (GT) calcolato sulla base della seguente tabella: 
 
           ===============================================
           |   Classi di   |                             |
           | stazza in GT  |  Contributo calcolato euro  |
           +===============+=============================+
           |   1 ≤ X ≤ 5   |           1.000             |
           +---------------+-----------------------------+
           |  5 < X ≤ 10   |        104*GT + 400         |
           +---------------+-----------------------------+
           | 10 < X ≤ 25   |        86*GT + 600          |
           +---------------+-----------------------------+
           |  25 < X ≤ 50  |        64*GT + 1.100        |
           +---------------+-----------------------------+
           | 50 < X ≤ 100  |       50*GT + 1.800         |
           +---------------+-----------------------------+
           | 100 < X ≤ 250 |       40*GT + 2.800         |
           +---------------+-----------------------------+
           | 250 < X ≤ 500 |        30*GT + 5.300        |
           +---------------+-----------------------------+
           |500 < X ≤ 1.500|        22*GT + 9.300        |
           +---------------+-----------------------------+
           |  1.500 < X ≤  |                             |
           |     2.500     |       18*GT + 15.300        |
           +---------------+-----------------------------+
           |   X > 2.500   |      13,40*GT + 26.800      |
           +---------------+-----------------------------+
 
  2. Il contributo una tantum spettante ad un'impresa  armatrice  che
presenti un'istanza comprendente piu' imbarcazioni da pesca  e'  pari
alla somma dei contributi, calcolati secondo la  tabella  di  cui  al
comma 2, spettanti per  ogni  singola  imbarcazione  da  pesca  nella
rispettiva titolarita' ed in armamento alla data del 3  giugno  2021,
fino a concorrenza massima di euro 270.000  cosi'  come  previsto  al
punto 23.a della comunicazione della Commissione europea C(2020) 1863
del 19 marzo 2020 istitutiva del «Quadro temporaneo per le misure  di
aiuto di Stato a sostegno dell'economia  nell'attuale  emergenza  del
COVID-19» e successive modifiche e integrazioni. 
  3. Ai fini della concessione del  contributo  di  cui  al  presente
articolo, le imprese interessate presentano al Ministero la  relativa
richiesta,  nelle  modalita'  ed  entro  i   termini   definiti   con
provvedimento del direttore della pesca marittima e dell'acquacoltura
del Ministero delle politiche agricole,  alimentari  e  forestali  da
emanarsi entro trenta giorni  dall'entrata  in  vigore  del  presente
decreto. 
  4. A chiusura del  termine  definito  per  la  presentazione  delle
istanze,  il  Ministero  -  anche  attraverso   il   supporto   delle
Capitanerie  di   porto   territorialmente   competenti   -   procede
all'istruttoria per la liquidazione  degli  aiuti  ed  effettuate  le
opportune   verifiche,   ricorrendone   i   presupposti,    autorizza
l'erogazione dei contributi di spettanza dei beneficiari. 
                               Art. 6 
 
             Procedure per la concessione ed erogazione 
        dei contributi di cui all'art. 1, comma 1, lettera b) 
 
  1. Le risorse di cui all'art. 1, comma 1, lettera b) sono ripartite
nelle seguenti riserve di destinazione, definite  in  funzione  della
dimensione   dell'impresa   richiedente   secondo   quanto   previsto
dall'allegato 1 del regolamento (UE) n. 651/2014  della  Commissione,
del 17 giugno 2014: 
    a) 85% per le imprese di micro e piccole dimensioni; 
    b) 10% per le imprese di medie dimensioni; 
    c) 5% per le imprese di grandi dimensioni. 
  2. Il contributo di cui al presente articolo,  tenuto  conto  delle
riserve di destinazione di  cui  al  comma  1,  e'  riconosciuto  nei
seguenti importi: 
    a) euro 500,00 in quota fissa per ciascuna impresa richiedente; 
    b) una quota variabile da riconoscersi entro i massimali  di  cui
al comma 4, in relazione alle  residue  risorse  disponibili  per  il
presente provvedimento al netto dei contributi erogati ai sensi della
lettera a), in proporzione diretta al fatturato medio dichiarato  dal
soggetto richiedente  in  sede  di  presentazione  della  domanda  di
accesso  al  sostegno  finanziario  di  cui  al  presente  decreto  e
determinato quale media aritmetica  dei  fatturati  annui  dichiarati
all'interno dei bilanci depositati o delle dichiarazioni dei  redditi
presentate per ciascun esercizio ricompreso nel  triennio  2019-2021.
Per le imprese che abbiano avviato l'attivita' successivamente al  1°
gennaio 2020 il fatturato medio annuo coincide con il 50% della media
del fatturato delle imprese appartenenti alla medesima  categoria  in
cui si colloca il soggetto richiedente. 
  3. Il contributo di cui al presente articolo e'  riconosciuto,  per
ciascun  soggetto  beneficiario,  entro  e  non  oltre   i   seguenti
massimali,  secondo  le  definizioni  della   raccomandazione   della
Commissione 2003/361/CE: 
    a) euro 5.000 per le micro imprese; 
    b) euro 6.000 per le piccole imprese; 
    c) euro 10.000 per le medie imprese; 
    d) euro 20.000 per le grandi imprese. 
  4. Ai fini della concessione del  contributo  di  cui  al  presente
articolo, le imprese interessate presentano al Ministero la  relativa
richiesta  nelle  modalita'  ed  entro   i   termini   definiti   con
provvedimento del direttore della pesca marittima e dell'acquacoltura
del Ministero delle politiche agricole,  alimentari  e  forestali  da
emanarsi entro trenta giorni  dall'entrata  in  vigore  del  presente
decreto. 
  5. A chiusura del  termine  definito  per  la  presentazione  delle
istanze, il Ministero procede  all'istruttoria  per  la  liquidazione
degli aiuti e, ove l'importo dei contributi da  concedere  superi  le
risorse  disponibili,  riduce  proporzionalmente  per  ogni   singola
impresa i contributi spettanti. 
                               Art. 7 
 
                     Ripartizione delle risorse 
               di cui all'art. 1, comma 1, lettera c) 
 
  1. Le risorse di cui all'art. 1, comma 1, lett. c)  sono  ripartite
tra le regioni e province autonome sulla base della seguente tabella: 
 
=====================================================================
|   Regione o    |N. imprese acque|              |                  |
|   provincia    |    interne     |              |Importo assegnato |
|   autonoma     |   dichiarate   | % incidenza  |       euro       |
+================+================+==============+==================+
|Abruzzo         |       2        |     0,17%    |          2.510,46|
+----------------+----------------+--------------+------------------+
|Basilicata      |       0        |    0,00%     |              0,00|
+----------------+----------------+--------------+------------------+
|Provincia       |                |              |                  |
|Autonoma di     |                |              |                  |
|Bolzano         |       0        |    0,00%     |              0,00|
+----------------+----------------+--------------+------------------+
|Calabria        |       0        |    0,00%     |              0,00|
+----------------+----------------+--------------+------------------+
|Campania        |       0        |    0,00%     |              0,00|
+----------------+----------------+--------------+------------------+
|Emilia Romagna  |       56       |    4,69%     |         70.292,89|
+----------------+----------------+--------------+------------------+
|Friuli Venezia  |                |              |                  |
|Giulia          |       17       |    1,42%     |         21.338,91|
+----------------+----------------+--------------+------------------+
|Lazio           |       27       |    2,26%     |         33.891,21|
+----------------+----------------+--------------+------------------+
|Liguria         |       0        |    0,00%     |              0,00|
+----------------+----------------+--------------+------------------+
|Lombardia       |       83       |    6,95%     |        104.184,10|
+----------------+----------------+--------------+------------------+
|Marche          |       0        |    0,00%     |              0,00|
+----------------+----------------+--------------+------------------+
|Molise          |        0       |    0,00%     |              0,00|
+----------------+----------------+--------------+------------------+
|Piemonte        |       15       |     1,26%    |         18.828,45|
+----------------+----------------+--------------+------------------+
|Puglia          |       60       |    5,02%     |         75.313,81|
+----------------+----------------+--------------+------------------+
|Sardegna        |      114       |    9,54%     |        143.096,23|
+----------------+----------------+--------------+------------------+
|Sicilia         |       0        |    0,00%     |              0,00|
+----------------+----------------+--------------+------------------+
|Toscana         |       21       |    1,76%     |         26.359,83|
+----------------+----------------+--------------+------------------+
|Provincia       |                |              |                  |
|Autonoma di     |                |              |                  |
|Trento          |       1        |    0,08%     |          1.255,23|
+----------------+----------------+--------------+------------------+
|Umbria          |       8        |    0,67%     |         10.041,84|
+----------------+----------------+--------------+------------------+
|Veneto          |      791       |    66,19%    |        992.887,03|
+----------------+----------------+--------------+------------------+
|Totale          |      1195      |     100%     |      1.500.000,00|
+----------------+----------------+--------------+------------------+
 
  Entro trenta giorni dalla pubblicazione del  presente  decreto,  le
regioni e le  province  autonome  devono  comunicare  alla  Direzione
generale della pesca marittima e  dell'acquacoltura,  a  mezzo  posta
elettronica                 certificata                 all'indirizzo
pemac4@pec.politicheagricole.it, i numeri dei conti di tesoreria  sui
quali accreditare gli importi individuati nella precedente tabella. 
                               Art. 8 
 
                      Disponibilita' dei fondi 
 
  1. I contributi di cui all'art. 1 sono a carico del capitolo:  7098
- Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere  agricole,  della
pesca e dell'acquacoltura. 
  2. Le procedure di cui  al  presente  articolo  devono  concludersi
entro il 31 dicembre 2021, per consentire l'impegno delle risorse  di
cui al presente decreto. 
                               Art. 9 
 
                          Entrata in vigore 
 
  1. Il presente decreto  entra  in  vigore  il  quindicesimo  giorno
successivo a quello  della  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale
della Repubblica italiana. 
  2. Il presente decreto e' trasmesso agli organi di controllo per la
registrazione  ed  e'  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale   della
Repubblica italiana e sul sito del Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali http://www.politicheagricole.it/ 
    Roma, 11 agosto 2021 
 
                              Il Sottosegretario di Stato: Battistoni 

Registrato alla Corte dei conti l'8 settembre 2021 
Ufficio  di  controllo  sugli  atti  del  Ministero  dello   sviluppo
economico e del Ministero delle politiche agricole, n. 820 
   

 

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