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Notizie dal Mondo della Pesca e dell'Acquacoltura

Data: 22-03-2021

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Intestazione comunicato stampa

D.L. SOSTEGNI: COLDIRETTI, TAGLIATO COSTO LAVORO NEL COMPARTO DELLA PRODUZIONE AGROALIMENTARE
Integrato anche il fondo di sostegno alle filiere agroalimentari

Abbiamo ottenuto il taglio del costo del lavoro con l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali in agricoltura, importante per sostenere le imprese della produzione agroalimentare duramente colpite a cascata dalle chiusure della ristorazione.

E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, nel commentare positivamente lo stanziamento nel decreto sostegni approvato dal Consiglio dei Ministri ulteriori 300 milioni di euro per garantire a gennaio  l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali delle imprese operanti su tutto il territorio nazionale e appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura.  

Integrato poi di 150 milioni di euro – continua Prandini – il Fondo del Ministero delle Politiche Agricole finalizzato al sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura.

Si tratta di misure necessarie di fronte agli effetti della chiusura delle attività di ristorazione che – conclude Prandini – si fanno sentire a cascata sull’intera filiera agroalimentare, con disdette di ordini per le forniture di molti prodotti agroalimentari, dal vino all’olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco.

 

DECRETO LEGGE “SOSTEGNO”

Lavoro e contrasto alla povertà

 

In tale ambito, il decreto prevede:

 

·        la proroga del blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno 2021;

Per quanto riguarda il «pacchetto lavoro», si lavora al blocco dei licenziamenti generalizzato fino al 30 giugno per poi passare ad un regime selettivo.  Sul versante degli ammortizzatori, chi ha la Cig-ord. dovrebbe passare al regime ordinario. La possibilità per questi settori sarebbe di uno sblocco ad ottobre mentre per chi non ha strumenti ordinari potrebbe esserci un prolungamento della Cig Covid. Questo prolungamento potrebbe arrivare a fine anno con il collegato blocco dei licenziamenti. La questione dei tempi è comunque legata al varo della riforma degli ammortizzatori sociali.

 

·        Sostegno per le imprese

Con il nuovo decreto, cambia il meccanismo dei «ristori», che ora si chiamano «sostegni». Lo stanziamento è di circa 11 miliardi a fondo perduto per le aziende fino a 10 milioni di fatturato (prima il tetto era di 5 milioni) che hanno subito perdite per oltre il 30% nel 2020. L’indennizzo (che non può superare i 150 mila euro) questa volta verrà parametrato sulla media della perdita mensile registrata nel raffronto tra 2020 e 2019, moltiplicata per due.
«L’Agenzia delle Entrate, stima che 3 milioni di soggetti riceveranno in media 3.700 euro», ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che ha varato il decreto Sostegni, fornendo al stima della platea dei contributi a fondo perduto per le partite Iva.
La ripartizione sarà fatta in base a 5 fasce decrescenti all’aumentare del fatturato: un indennizzo del 60% per le imprese con fatturato fino a 100 mila euro, del 50% per quelle tra 100 mila e 400 mila euro, del 40% tra 400 mila e 1 milione, del 30% tra 1 e 5 milioni e, infine, del 20% per quelle con fatturato tra i 5 e i 10 milioni di euro. L’Agenzia delle Entrate ha calcolato che il ristoro medio per le imprese della prima fascia sarà di 2.000 euro, per quelle della seconda fascia di 5.000 euro. In media, 3 milioni di soggetti interessati otterranno in circa 3.700 euro.
La novità assoluta riguarda il criterio con cui questi aiuti sono stanziati: non più sulla base dei codici Ateco.

Di fatto, chi aveva già ottenuto i ristori 1, 2 e 3 (per esempio chi ha un bar o un ristorante), ora - non più vincolato dai codici Ateco - avrà un’indennità extra. Chi, invece, era stato finora escluso (per esempio il fornitore di un bar), avrà finalmente il “sostegno”.
A breve dovrebbe essere pronta la piattaforma per gli indennizzi e l’avvio dei pagamenti è previsto tra l’8 e il 10 aprile. E proprio entro aprile si punta a concludere l’erogazione per tutte le domande presentate.

·        la proroga della CIG - Cassa integrazione guadagni

Il decreto proroga la cassa integrazione, già utilizzata nel 2020, anche per tutto il 2021. Nella causale per la richiesta si potrà indicare ancora fino alla fine dell’anno la causale «Covid-19». La misura vale 3,3 miliardi di euro.
Le aziende con cassa integrazione ordinaria potranno chiedere 13 settimane tra il primo aprile e il 30 giugno 2021 con causale Covid, e farlo senza contributo addizionale. Le settimane di cig sono al massimo 28 e sono fruibili da aprile al 31 dicembre 2021. Possono beneficiarne i lavoratori che non sono tutelati da ammortizzatori ordinari ma, al contrario, ricevono l’assegno di solidarietà o la cassa in deroga.

·        NASPI

Fino al 31 dicembre non sarà necessario aver lavorato almeno 30 giorni negli ultimi 12 mesi per ottenere l’indennità di disoccupazione Naspi. «I disoccupati potranno accedere alla Naspi e alla Discoll anche senza le 30 giornate nei 12 mesi precedenti», ha assicurato il ministro del Lavoro Andrea Orlando, nella conferenza stampa al termine del Consiglio di ministri. Orlando ha precisato che ci sarà «una `coda´ di Naspi e Discoll per chi ha interrotto questo strumento e non ha potuto in questi mesi trovare lavoro».

·        Contributi Autonomi

Per i lavoratori autonomi rifinanziamento di 1,5 miliardi di euro del Fondo per la decontribuzione. Il fondo serve a sovvenzionare l’esonero dei contributi previdenziali dovuti da lavoratori autonomi e professionisti che abbiano percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo non superiore a 50.000 euro e subito un calo del fatturato nell’anno 2020 non inferiore al 33%. Beneficiari della misura saranno gli iscritti alla gestione separata dell’Inps, gli associati agli Enti di previdenza privati e privatizzati e gli iscritti alle gestioni speciali dell’Ago (assicurazione generale obbligatoria).

·        Comparto Agro-Alimentare (Agricoltura e Pesca)

In arrivo 450 milioni per il settore agricolo. Il Dl Sostegni stanzia 300 milioni per le decontribuzioni degli agricoltori e 150 milioni per il fondo Filiere.
«Abbiamo ottenuto il taglio del costo del lavoro con l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali in agricoltura, importante per sostenere le imprese agricole duramente colpite a cascata dalle chiusure della ristorazione». E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini nel commentare positivamente lo stanziamento nel decreto sostegni approvato dal Consiglio dei ministri di ulteriori 300 milioni di euro per garantire a gennaio l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali delle imprese operanti su tutto il territorio nazionale e appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura.
Integrato, poi, di 150 milioni di euro il Fondo del Ministero delle Politiche Agricole finalizzato al sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura.
Gli effetti della chiusura delle attività di ristorazione si fanno sentire sull’intera filiera agroalimentare con disdette di ordini per le forniture di molti prodotti agroalimentari, «dal vino all’olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco, conclude Prandini.

Approvato dal Governo il Decreto Legge relativo alle misure URGENTI sulla disciplina sanzionatoria in materia di sicurezza alimentare

 

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della giustizia Marta Cartabia, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti sulla disciplina sanzionatoria in materia di sicurezza alimentare.

Le norme introdotte hanno lo scopo di evitare un effetto abrogativo di tutte le disposizioni sanzionatorie di carattere penale e amministrativo di cui alla legge 30 aprile 1962, n. 283, realizzato con il decreto legislativo 2 febbraio 2021, n. 27, nonché di alcuni articoli del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1980, n. 327, in materia di disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande.

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